EDIZIONE 1990 - Il 1990 è stato l’anno del decennale della rassegna rock pegognaghese, pertanto gli organizzatori del Centro di Aggregazione Giovanile “Atzè”, mobilitarono il massimo delle energie al fine di allestire una manifestazione che lasciasse un segno nella memoria delle giovani generazioni e nella comunità.

Già dalla primavera ’90, un gruppo di lavoro all’interno del C.A.G., cominciò ad attivare i contatti, le richieste di collaborazione con altri organismi, nonché il patrocinio delle istituzioni locali. Un altro gruppo di giovani si occupò dell’aspetto tecnico-musicale, al fine di coinvolgere e selezionare i complessi che si sarebbero esibiti sul palcoscenico del Florida, infine un altro gruppo di lavoro si dedicò all’elaborazione grafica del logo della kermesse (manifesto e adesivi) e agli aspetti promozionali.

Le sinergie messe in campo furono tante e tali da produrre una manifestazione significativa nel suo genere e di qualità artistica, degna di celebrare i “10 anni di Pegorock”.

La manifestazione, promossa dall’Amministrazione Comunale e dal Centro di Aggregazione “Atzè”, ebbe luogo al Parco Florida di Pegognaga nelle serate di giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15 settembre 1990, con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Mantova e la collaborazione dello Studio di Registrazione “Ritmo & Blu” di Pegognaga.

Dopo una complessa ed articolata selezione da parte del C.A.G, dei numerosi gruppi che avevano risposto all’invito di partecipare, alla “Tre giorni rock” del decennale si esibirono 10 complessi musicali provenienti dalle provincie di Modena, Reggio, Vercelli, Parma, Brescia, Cagliari, mentre l’unico gruppo mantovano in rassegna fu “Dreamers” di Pegognaga.

Uno degli elementi peculiari dell’edizione ’90 del Pegorock e che ha connotato una sorta di svolta organizzativa della manifestazione, è stato il fatto che già alcune settimane prima dall’inizio della rassegna, era in circolazione il disco a 33 giri “Pegorock: 10 anni”, una raccolta di brani dei gruppi partecipanti.

L’album antologico, realizzato con la collaborazione tecnica e la professionalità di Alberto Benati e Stefano Castagna dello Studio “Ritmo & Blu” di via Foscolo a Pegognaga, ha rappresentato non solo un importante evento culturale della nostra provincia, ma anche un efficace veicolo pubblicitario per la rassegna rock pegognaghese.

L’onore dell’inaugurazione della manifestazione del decennale, giovedì 13 settembre ’90, fu riservato al gruppo locale “Dreamers”, che per quasi un’ora accompagnò il numeroso e rumoroso pubblico giovane nel mondo della musica new wave. Successivamente di esibirono i gruppi “Lontano da Dove” di Modena e “Bambini in Bikini” di Carpi nel loro piacevole rock italiano.

La seconda serata, venerdì 14 settembre, fu aperta dal gruppo “Taken to the Bottle” di Vercelli che eseguì uno squisito repertorio country-rock di grande effetto. Nel quadro musicale della rassegna non poteva mancare la vena hard, a questo ci pensarono i “Wyvern” di Parma, che irrobustirono il carattere della manifestazione, la serata si concluse poi con la performance del gruppo “Off Ramp” di Brescia.

Nell’ultima serata di sabato 15 settembre, sul palco del Florida si esibirono i “Dorian Gray” arrivati a Pegognaga fin da Cagliari per portare al pubblico mantovano il loro sound tipicamente italiano. Di influenza oltre oceanica è stata la musica rock eseguita dal complesso bresciano “Views”, mentre i “The bel Am” di Parma hanno proposto un suono particolare ricco di effetti e di atmosfera.

La kermesse fu chiusa dal gruppo “Hang Ten” di Reggio Emilia, fautori di musiche piacevoli e con elevati contenuti tecnici.

 

EDIZIONE 1991 - Anche l’edizione del “Pegorock ‘91” fu organizzata con immutato entusiasmo e ben gestita dal Centro di Aggregazione “Atzè” di Pegognaga, inoltre l’attesa e ormai classica manifestazione di musica rock ebbe il patrocinio del Comune di Pegognaga e dell’Amministrazione Provinciale di Mantova.

La rassegna, che coinvolse 10 gruppi musicali, si svolse nell’arena verde del parco Florida nell’ultimo week end di luglio. Giovedì 25 luglio si esibirono i “Marmaids” di Reggio Emilia, i “Dreamers” di Pegognaga, e il gruppo “Delta di Eva” di Verona, mentre la serata di venerdì 26 luglio vide sul palcoscenico la presenza degli “Oblivion” e “F.B.I.” di Reggio Emilia, nonché “Paolino Paperino Band” di Modena. L’appuntamento con la rassegna rock pegognaghese si concluse sabato 27 luglio con le performance musicali dei complessi “Chroma” di Bologna, “Dejavu” di Ravenna, “Carogna Billy” di Reggio e ”Shockers” di Modena.

 

EDIZIONE 1992 - Non meno coinvolgente delle altre rassegne rock, sia sul piano artistico-musicale che sul versante dell’aggregazione giovanile, fu l’edizione “Pegorock 92”, che ebbe luogo ancora una volta nell’accogliente contenitore del Parco Florida, dal 24 al 27 giugno 1992.

Per questa edizione della più importane manifestazione di musica giovane della Bassa, agli organismi che già in precedenza avevano dato il loro contributo e sostegno al Centro “Atzè”, si aggiunsero la neonata Pro Loco “Flexum” e la “Casbah Club” di Pegognaga.

Nella quattro giorni della “Capitale del rock mantovano” si esibirono i gruppi emergenti “Green Lizards” di Sermide, “The Steep” di Gualtieri, “Way Out” e “Pearl of Street” di Moglia, “Vecchi Tempi” di Casalmaggiore, “Fumana” e “Marmaids” di Reggiolo, “Excalibur” e “Rockerville” di Correggio, “Dark Age” di Verona, “Etica” di Brescia, “De Virus” di Como e “Eggs Eleven” di Modena.

Con il “Pegorock ’92” calò il sipario su una delle iniziative più significative degli anni ’80, una manifestazione che connotò un’epoca e diede lustro al paese. Per 12 anni Pegognaga ha rappresentato il luogo in cui si catalizzavano e trovavano espressione le fantasie e la creatività musicale di tantissimi ragazzi del basso mantovano.

Un passato non tanto lontano intriso di sogni e tanto entusiasmo giovanile, fatto di decine di band, di cantine stipate di strumenti e amplificatori, di garage camuffati da sale di registrazione, ed un’epica manifestazione rock ancora nel cuore di tanti giovani di quella generazione, e che dai fermenti in atto sembra poter rinascere in questo inizio di terzo millennio.