Un evento che ha segnato gli anni ’80, non solo a Pegognaga ma in tutto il Basso mantovano, è stato sicuramente “Il Pegorock”, una rassegna musicale che ha coinvolto sia sul piano organizzativo che artistico centinaia di giovani. Peculiarità della manifestazione rock è stata l’autogestione che i vari gruppi organizzatori hanno sempre difeso gelosamente, anche sul piano economico.
Per oltre una decina di anni, nei primi tempi col patrocinio della Biblioteca comunale e poi del Centro di Aggregazione Giovanile “Atzè”, Pegognaga è stata la capitale del rock e il punto di riferimento per i gruppi rockettari della Lombardia, dell’Emilia, del Veneto e di altre regioni del Nord Italia.
Per migliaia di giovani, appassionati del genere musicale, la rassegna pegognaghese è stata vissuta come un evento culturale, un appuntamento di festa e di aggregazione da non perdere.
Per i giovani di allora il “Pegorock” è stato un mito, rappresentava una sintesi fra chi suonava e voleva un palcoscenico e chi creava un palcoscenico per gli altri (rocchettari e pubblico) e un pò per sé (poeti, presentatori, organizzatori in odore di protagonismo).
L’idea era nata in una pizzeria durante l’estate del 1980, all’interno di un gruppo giovani animati dalla passione per la musica, dinamici e capaci di inventare un concerto, trovare le adesioni dei gruppi, tenere i collegamenti, recepire le varie esigenze ed organizzare la manifestazione.
Furono tanti i pionieri del “Pegorock”, ricordiamo la rilevante attività di organizzazione e la regia generale svolta da Mario Verona e dai componenti dei gruppi musicali: “Ginar Gelo”, “Airjech” e “Varianta Band”.
L’obiettivo era quello di permettere a tanti giovani di suonare o di esibirsi davanti a un pubblico, di confrontarsi con un palcoscenico, di uscire dai garage e dalle cantine. Per la musica rock mantovana, la rassegna di Pegognaga ha avuto la valenza di arricchire il patrimonio di esperienze e di aprire le porte alle più diverse ispirazioni, realtà stilistiche e tecniche.
a cura di Vittorio Negrelli
L'associazione "Pegorock since 2005" ringrazia l'autore Vittorio Negrelli per il lavoro svolto sulla storia del Pegorock.








